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P a B l o 'S b l O g
January 04 Badoo...ahahaBadoo oltre ad essere una parola totalmente priva di senso e alquanto fastidiosa, è un sito internet di stampo bolscevico, divenuto l'habitat ideale di spazzacamini, troione da competizione, sottaceti, Pseudomonas Aeruginosa, arrapati cronici, emarginati, colluttori, pedofili, truzzi, emo, bimbominchia, checche, checche bimbominchia, checche emo bimbominchia e quant'altro...La sua popolarità tra i gggiovani aumenta ogni giorno di più e questo avvalora la teoria scientifica secondo cui la vita sulla terra, a partire dai primi batteri, si è evoluta sempre più, mentre ora sta regredendo per tornare allo stato dei batteri, destinati ad estinguersi perché contagiati però dalla piaga Emo.
Il sito, interamente ideato da Tito Maccio Plauto nel 49 d.C. è dedicato alla divulgazione delle più innovative teorie di fisica quantistica, ma molti lo utilizzano per fare sesso distantemente. Pur rassomigliando ad MSN Messenger, specialmente se visto di profilo, Badoo è certamente molto più tamarro, specialmente se visitato da idioti. Il livello medio di una conversazione fra due utenti di Badoo raggiunge picchi di squallore di rara eguagliabilità, paragonabili solo ai testi delle pseudocanzoni di Tiziano Ferro, il quale si sa, è uno degli amministratori del sito (e ciò spiega tante cose). L'essenziale per essere dei veri utenti di Badoo è comunque questo: non avere un cazzo da fare nella vita, oppure essere iscritti a Forza Italia (le due cose spesso coincidono). Badoo non serve a un cazzo, non incontrerete mai l'anima gemella e né riuscirete a chattare, perché è troppo pieno di scambisti e omosessuali arrapati, quindi le buone fanciulle s'infastidiscono e restano le troie scavezza collo, cioè le madri dei bimbominkia. Detto ciò potete iscrivervi tanto per mettere in mostra le foto hentai di sailor moon. Strano ma vero, in Badoo si possono inserire delle foto. Per uno strano motivo i 7/8 delle donne inseriscono immagini di grandissime tope e il restante 1/8 inserisce immagini di ancora più grandissime tope. Oltretutto sono immagini di volti noti dello spettacolo affiancati da altri voti noti ma, essendo frequentato quasi interamente da bimbiminkia, nessuno se ne accorge. Inoltre è da notare che il 99,9% dei minchioni (o uomini, come vorrebbero essere chiamati) su Badoo si fa fotografare con occhiali a specchio, presunto simbolo di virilità in molti paesi del basso napoletano (dove abitano i cosidetti "tamarroni"), ma in realtà chiaro segno di sessualità impedita sia negli ambienti comuni che nei più approfonditi testi per sessuologi. Una delle caratteristiche più interessanti di questo sito per procioni in calore è l'età che pretendono di attribuirsi le topoline in fasce e i commenti dei minchioni/uomini di 46 anni che, ingannati dall'età indicata (questa può oscillare dai 19 ai 216 anni), si abbandonano a commenti che scandalizzerebbero anche Eva Henger e Tonio Cartonio, nonostante le foto della ragazzetta sono una palese dimostrazione di come l'età di questa non superi il numero di dita che compongono la mano di un mozzo. Per fare colpo su Badoo esistono varie tecniche: inserire foto di John Holmes con il batacchio di fuori, inserire foto di Mandingo con il batacchio di fuori oppure lasciare dei commenti sulla pagina delle donne. Dopo uno studio durato la bellezza di 3 minuti si è dimostrato che per motivi che sfuggono all'intelletto umano esiste una ridondanza per la quale, nonostante i mittenti e destinatari cambino, i commenti sono sempre questi:
December 15 InfoCiao a tutti....ormai ho pochissimo tempo x aggiornare il mio blog....avrei molte cose da scrivere e da dire...ma non so da dove cominciare....
Prima cosa...volevo ringraziare tutti quelli che quotidianamente entrano nel mio blog....grazie a loro sono in prima pagina su google ricercando Pablo77it.
A tutti auguro un felice Natale e un sereno Anno Nuovo.
Il prossimo anno faccio un aggiornamento del mio blog. Grazie....a presto Pablito July 05 Il mio Primo Piatto Preferito!!!CuscusIl cuscus (o, con grafia francese, couscous) è un alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore (del diametro di un millimetro dopo la cottura). Il nome nordafricano di questo piatto è seksu in berbero e kuskusu in arabo magrebino. Tradizionalmente il cuscus veniva preparato con semola di grano duro, Triticum durum, quella farina granulosa che si può produrre con una macinatura fatta con macine primitive, ma oggi con questo nome si allude anche ad alimenti preparati con cereali diversi, come orzo, miglio, sorgo, riso, o mais. Solitamente esso accompagna carni in umido e/o verdure bollite (sulla costa del mar Mediterraneo anche pesce in umido). Può essere reso piccante accompagnandolo con la harissa (usata soprattutto in Tunisia). Questo piatto è l'alimento tradizionale di tutto il Nordafrica, al punto che lo si potrebbe definire "piatto nazionale" dei Berberi; in gran parte dell'Algeria, est del Marocco, Tunisia, e Libia è conosciuto semplicemente col nome di taˁām طعام, "cibo". Oltre che nel Maghreb, esso è molto diffuso anche nell' Africa Occidentale, in Francia, in certe zone della Sicilia (provincia di Trapani), e anche nel Vicino Oriente (in particolare, in Israele presso gli Ebrei di origine magrebina). In Giordania, Libano Palestina viene chiamato maftūl (ritorto). Negli Stati Uniti il cuscus è conosciuto come tipo di pasta, probabilmente per influsso degli immigrati siciliani, mentre altrove è per lo più considerata come un cereale a sé. È particolarmente apprezzato per la sua rapidità di preparazione. Nei paesi francofoni dell'Africa subsahariana, il fufu viene spesso chiamato cous-cous.
I chicchi di cuscus vengono fatti con la semola (grano duro macinato grossolanamente) o, in alcune regioni, da orzo o miglio macinati grossolanamente. La semola viene aspersa d'acqua e lavorata con le mani per farne pallottoline, che vengono asperse di semola asciutta per tenerle separate, e poi passate al setaccio. Le pallottoline che sono troppo piccole per costituire i chicchi di cuscus passano attraverso il setaccio e vengono di nuovo asperse di semola asciutta e lavorate a mano. Questo processo continua fino a che tutta la semola è stata trasformata nei minuscoli chicchi del cuscus.
Questo procedimento richiede una lavorazione molto prolungata. Nella società tradizionale le donne solevano radunarsi a gruppi per vari giorni per preparare insieme una grande quantità di cuscus in grani. Questi ultimi, seccati al sole, potevano poi durare per parecchi mesi. Al giorno d'oggi, la produzione del cuscus è in gran parte meccanizzata, e questo prodotto viene venduto sui mercati di tutto il mondo.
Allo stesso modo si possono preparare le pallottoline di berkukes, che si differenziano per essere più grosse dei chicchi del cuscus normale.
Il cuscus dovrebbe essere passato al vapore due o anche tre volte. Quando è cotto come si deve è morbido e leggero, non dovrebbe essere gommoso né formare grumi. Il cuscus che si trova in vendita nei supermercati occidentali è solitamente passato al vapore una prima volta e poi essiccato, e le istruzioni sulla confezione consigliano di aggiungervi un po' di acqua bollente per renderlo pronto al consumo. Questo metodo è rapido e facile da preparare: basta mettere il cuscus in una ciotola e versarvi sopra l'acqua o il brodo bollente, coprendo poi la ciotola con un foglio di plastica. Il cuscus si gonfia e nel giro di pochi minuti è pronto da servire, dopo averlo rimescolato con una forchetta. Il cuscus precotto richiede meno tempo per la preparazione rispetto alla pasta asciutta o al riso.
Il metodo tradizionale del Nordafrica prevede l'uso di un recipiente per la cottura a vapore chiamato taseksut in berbero, kiska:s in arabo o cuscussiera (couscoussier o couscoussière in francese). La base è una pentola di metallo allungata a forma bombata in cui si cuocciono le verdure e la carne in umido. Sopra questa base viene collocato il recipiente dal fondo forato in cui il cuscus si cuoce a vapore assorbendo i sapori del brodo sottostante. Se l'incastro tra il il bordo della pentola inferiore e il recipiente superiore non è ermetico, spesso viene posto uno strofinaccio umido per non far fuoriuscire il vapore dai lati. Non vi sono molte prove archeologiche di un uso antico del cuscus, ma può darsi che questo si debba al fatto che le cuscussiere antiche erano fatte di materiali organici, destinati a non sopravvivere
In Algeria, Tunisia e Marocco, il cuscus viene generalmente servito con verdure (carote, rape, ecc.) lessate in un brodo più o meno piccante, e qualche tipo di carne (di solito, pollo, agnello o montone); in Marocco, sul cuscus si può trovare anche del pesce in salsa agrodolce con uvetta e cipolle; in alcune regioni della Libia si usano anche pesce e calamari. il brodo della carne in Tunisia è rosso, con pomodoro e peperoncino, mentre in Marocco di solito è giallo.
Il cuscus preparato nel trapanese, in Sicilia, è cotto a vapore in una speciale pentola di terracotta smaltata; ma il condimento a differenza di quello magrebino è un delizioso brodetto di pesce misto.
In Marocco, a volte il cuscus viene servito anche alla fine del pasto o da solo, come prelibatezza chiamata "Seffa". Il cuscus viene cotto più volte, e poi lavorato con carne e verdure, fino a farlo diventare molto morbido e di colore pallido. A questo punto ci si sparge sopra mandorle, cannella e zucchero. È tradizione servire questo dessert insieme a latte aromatizzato con acqua di fiori d'arancio, oppure lo si può servire in una ciotola da solo con siero di latte come minestra leggera per cena.
Il piatto è oggi popolare anche nella ex potenza coloniale del Nordafrica, la Francia, dove per cuscus si intende di solito il cuscus con il suo contorno. Nei negozi e supermercati francesi si trovano spesso confezioni contenenti una scatola di cuscus precotto di rapida preparazione ed una lattina di verdure, solitamente con la carne. Vi sono perfino ricette brasiliane che prevedono il cuscus bollito messo in una forma con altri ingredienti a mo' di timballo. June 02 Le 7 Meraviglie del MondoLa data prescelta è quella del 7/07/2007, un omaggio al magico numero sette, e il luogo dell'evento sarà lo stadio del Benfica, nella capitale portoghese.
Sarà uno spettacolo di novanta minuti, ripreso da circa 160 canali televisivi di tutto il mondo, che potranno ritrasmetterlo in diretta o in differita, integralmente o sintetizzato. Si tratta della proclamazione delle nuove sette meraviglie del mondo.
I 21 monumenti finalisti, scelti da un gruppo di sette esperti internazionali, sono:
l'Acropoli di Atene (Grecia);
l'Alhambra di Granada (Spagna);
i templi di Angkor Wat (Cambogia);
le rovine maya di Chichen Itzà (Messico);
il Colosseo di Roma (Italia);
le statue dell'isola di Pasqua (Cile);
la torre Eiffel di Parigi (Francia);
la Grande muraglia (Cina);
Santa Sofia di Istanbul (Turchia);
il tempio di Kiyomizu a Kyoto (Giappone);
il Cremlino di Mosca (Russia);
le rovine inca di Machu Picchu (Perù);
il castello di Neuschwanstein in Baviera (Germania);
le rovine di Petra (Giordania);
le piramidi di Giza (Egitto);
il monumento preistorico di Stonehenge (Gran Bretagna);
l'Opera di Sydney (Australia);
il Taj Mahal di Agra (India);
il complesso urbano di Timbuktu (Mali).
Le piramidi d'Egitto sono l'unica delle sette meraviglie del mondo antico a essere tuttora in piedi e a concorrere fra le nuove sette meraviglie moderne.
Speriamo che il Colosseo con la splendida città di Roma e la nostra meravigliosa Italia conquistino il primato.
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